
Oscar Magoni, ex centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine". Quanto brucia la sconfitta del Napoli con il Milan "Ci sono state decisioni discutibili dell'arbitro Rocchi, però il Napoli non deve fermarsi solo sull'arbitro che fa parte del gioco". In 11 contro 11, però, poteva finire diversamente "Anche in 10 il Napoli ha disputato un'ottima partita. Giocare a San Siro, con un uomo in meno, non e' facile. Il Napoli non si deve piangere addosso, perchè è forte e può arrivare lontano". Napoli-Sampdoria sarà Lavezzi contro Cassano "Non solo. Nella Sampdoria ci sarà anche l'ex Bellucci, che vorrà fare bella figura al San Paolo". Napoli favorito sulla Samp "Il Napoli può vincere e perdere contro chiunque. In casa, però, possono contare sul pubblico del San Paolo. Bisogna fare attenzione a Cassano e Bellucci, ma il Napoli ha una classifica migliore e può giocare con maggiore tranquillità ". A Napoli si respira aria di Champions "Il Napoli ha una grande tifoseria e può sognare. Gli azzurri hanno una consistenza notevole. Il merito è di Reja e dei ragazzi. E' presto per parlare di Champions, ma sognare non costa niente. Le altre stanno risalendo. Più che la Roma, temo Udinese, Fiorentina e Palermo. La classifica davanti è molto corta. La Lazio ha un grande potenziale e sono tutte molto vicine". Qualche mese fa ci disse che Reja non doveva cambiare modulo ed ha avuto ragione "Ricordo molto bene quell'intervista. Reja era criticato ed ha fatto molto bene ad andare avanti per la sua strada. A Napoli e' molto facile diventare eroi, ma in poco tempo si possono subire critiche incredibili. E' il bello di una citta' che vive di calcio". Sarà Denis la spalla definitiva di Lavezzi "Lavezzi e' inamovibile. Denis e' forte di testa, ma anche fisicamente, e credo che si possa alternare bene con Zalayeta. Lavezzi ha uno spessore tecnico incredibile". In serie A saltano diverse panchine e molti club stanno dando fiducia ad allenatori emergenti. Oscar Magoni sarebbe pronto ad allenare in A "Io resto con i piedi per terra. Sto allenando il Renate in serie D e sono primo in classifica. Il prossimo passo sarà la serie C. La gavetta può servire. Ho il patentino di prima categoria e spero, un giorno, di arrivare in serie A. Ritengo però che sia necessaria un pò di esperienza, per non cadere in fretta. Anche da calciatore sono partito dal basso".




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