giovedì 22 gennaio 2009

Castelvolturno: Reja prova gli 11 anti-Roma

Come anticipato questa mattina da Pianetanapoli, ecco la formazione che Reja sta provando questo pomeriggio in allenamento in vista del match di domenica contro la Roma: Gianello, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Pazienza, Blasi, Gargano, Mannini, Lavezzi, Zalayeta. pianetanapoli.

L'agente di Pià: 'Non vuole lasciare Napoli'


Interrogato dai microfoni di Radio Kiss Kiss, il procuratore di Inacio Pià, Pedrinho, ha parlato della situazione del suo assistito: "Per ora Pià rimane a Napoli, lui vuole lottare per trovare il suo spazio. Non pensa a un trasferimento, a meno che non arrivi un'offerta davvero buona. Ovviamente vorrebbe giocare di più, ma è normale". Chiosa finale anche per il nuovo acquisto del Lecce, Edinho: "E' un esterno di qualità, è un buon giocatore". tmw.

D'Ippolito: 'Bogliacino? Difficile vada via da Napoli'


Uno dei calciatori più richiesti durante questo mercato di riparazione risponde al nome di Mariano Bogliacino, centrocampista uruguagio del Napoli. TuttoMercatoWeb ha contattato il procuratore del calciatore, Vincenzo D'Ippolito, per riuscire a capire quale sarà il futuro del suo assistito.Si parla di Bogliacino al Palermo 'Confermo, anche se è molto difficile. Il Napoli non lo vorrebbe venderlo, ma Ballardini l'ha già avuto con sè un anno e vorrebbe riprenderselo. Vediamo come evolverà la situazione, anche se per ora giocherà titolare dopo la squalifica di Hamsik. Il giocatore comunque sta bene al Napoli'. tmw.

domenica 21 dicembre 2008

Iezzo: 'Non è stata una sconfitta allarmante'


Gennaro Iezzo, portiere del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Il Torino ha vinto con un gol, ma non ci ha creato grosse difficoltà . Siamo dispiaciuti per la sconfitta. Hanno sfruttato un palo di Rosina e Bianchi ha segnato su un rimpallo. L'assenza di Lavezzi, per le ripartenze, ci ha penalizzato. Dobbiamo migliorare in trasferta. Sereni ed io eravamo i capitani del match ed abbiamo cercato di calmare gli animi. E' una sconfitta non allarmante, perche' la classifica e' ancora buona. Stiamo facendo sognare i nostri tifosi, che ci mancano soprattutto in trasferta. Certo, dopo le feste, torneremo a lavorare con impegno per tornare a vincere. Non facciamo tabelle. Pensiamo solo al Napoli. Non siamo il Milan, l'Inter o la Juventus: siamo una squadra giovane, che deve crescere. Ci dispiace non essere riusciti a portare a casa un risultato positivo. A tutti i napoletani faccio gli auguri di buon Natale e di un 2009 ricco di soddisfazioni. La nostra citta' non ha attraversato un momento facile, bisogna riprendersi. Hamsik E' un grandissimo giocatore, ma chi e' sceso in campo ha cercato di dare tutto. Non e' un problema di uomini". napolimagazine.

Azzurri in vacanza all'olimpico di Torino

Quello che più ha infastidito in Torino-Napoli non è stata la sconfitta per 1-0 in quanto tale, ma l'assoluta mancanza di idee e la superficialità assoluta con cui si è affrontata la partita. A parte Iezzo, Contini, Rinaudo, Blasi e Denis, gli altri giocatori, e lo stesso Edy Reja, avevano evidentemente la testa altrove, distratti da come organizzare le loro vacanze natalizie.Il Napoli ha affrontato un Torino timoroso, in piena crisi, eppure non ha saputo approfittarne. Del valore intrinseco della squadra azzurra parla chiaro la classifica. Non ci si trova così in alto per caso. La cosa più mortificante sarebbe se si volesse giustificare il ko di Torino con le assenze di Lavezzi, Cannavaro e Hamsik.Il Napoli è una squadra ancora giovane ed inesperta che paga a caro prezzo, per l'ennesima volta in questo campionato, svarioni di singoli (Santacroce) che alla fine finiscono per danneggiare oltre misura. Il gol segnato da Pazienza al Lecce ha forse condizionato le scelte di Reja. Dopo una così bella prestazione, non si poteva non far scendere in campo il bravo centrocampista.Sarà stato questo il motivo dell'esclusione del sostituto naturale di Hamsik, ovvero Bogliacino, entrato negli ultimi 10 minuti. L'uruguaiano, recuperato perfettamente dall'infortunio, avrebbe avuto pieno titolo per essere titolare. Denis ha mostrato grande impegno ed un buono stato di forma.Purtroppo non è stato aiutato nè dallo svogliato Zalayeta, nè dagli inserimenti dei centrocampisti, nè dai cross dei due esterni, Maggio e Mannini. Insomma l'argentino, ben controllato, non è mai stato messo nelle condizioni di andare al tiro nè di colpire di testa.Maggio è stato la controfigura di quello visto contro il Lecce, non è da lui comportarsi in tal modo. Accuse pesanti che serviranno a far smuovere acque diventate improvvisamente stagnee. Bisogna crescere di personalità , se si vuole restare in alto ed essere da Champions. Fuori casa sono pochi i punti raccolti.Si avrà un cambio di tendenza nelle gare esterne, soltanto se si crescerà in sicurezza e convinzione. Se ci si mantiene umili, senza sentirsi campioni, perchè ancora nessuno ha vinto nulla, lavorando e sudando, allontanando il fascino di ammalianti sirene, il Napoli avrà ancora tanto da dire.E' un impegno da prendere con i tifosi (a Torino erano in 2000) e per rispetto nei confronti di un club che lavora seriamente, sempre puntuale nei pagamenti. Se una parte di squadra si sente accontentata dei pur 30 ragguardevoli punti, raccolti in 17 giornate, credendo di aver raggiunto il massimo, senza avere ulteriori stimoli a fare meglio, allora alziamo le mani.La rabbia in corpo è tanta, perchè c'è la convinzione di poter fare meglio di quanto seminato finora. Vincenzo Petrazzuolo. napolimagazine.

sabato 20 dicembre 2008

Hamsik perdona «Mia cara Napoli è acqua passata»


Marek Hamsik, infortunato e neanche convocato per Torino, corre in disparte sul primo campo del centro sportivo di Castelvolturno sotto gli occhi di una cinquantina di tifosi appostati sulla balaustra che dà sul terreno di gioco. Il silenzio è rotto dalla singolare domanda urlata da uno spettatore: «Mareeeek: che ora è?». E giù applausi fragorosi e una risata collettiva. Napoli prova a sdrammatizzare l'ennesima mortificazione civile e il calciatore azzurro, giovedì sera vittima di una rapina in cui ci ha rimesso anche un Rolex da circa 25 mila euro, apprezza e sorride. «Il Rolex me lo ricompro», annuncia. E poi via a firmare autografi e in posa per le fotografie. «Poteva andare molto peggio, sono felice che tutto sia finito nel migliore dei modi», ha detto ieri Hamsik alla Pravda, storico quotidiano di Bratislava. Difficile dimenticare la pistola: «Sì, per questo sono felice: non è accaduto nulla di grave, mi basta questo». I compagni hanno provato a sdrammatizzare: Gianello ha urlato: «Vendesi Rolex appena rubato a Fuorigrotta », Reja lo ha rincuorato. E il manager Juraj Venglos ha fatto il resto: «La rapina non è certo un buon motivo per lasciare Napoli». Marek è parso sereno: «Non voglio più pensarci», ha ammesso alla Pravda, svelando le sensazioni del momento: «Avevo comprato dei regali e stavo rientrando a casa in macchina, quando due uomini a bordo di uno scooter mi hanno affiancato: uno ha bussato al finestrino e mi ha puntato la pistola in faccia dicendomi di dargli l'orologio e i soldi. Ero paralizzato. Per fortuna non hanno preso il telefono. Io ero pronto a lasciare anche la macchina, ma c'era traffico e non potevano scappare». L'auto, una Mini Cooper nera, è della sua fidanzata Martina, già partita per la Slovacchia. «La raggiungerò domani (oggi, ndr) e lunedì verrà anche Gargano, fidanzato di mia sorella Michaela: trascorreremo le feste di Natale tutti insieme, in un cottage di montagna ». Gazzetta dello Sport.

Bruscolotti: Pericolosa quest'aria di Natale


Voglio essere sincero sino in fondo: per la partita di domani mi preoccupa più il Napoli del Torino. Nel senso che l'aria natalizia, quella che ti fa pensare al viaggio di ritorno a casa (specie per chi è più lontano), alla fine pesa anche inconsciamente. Provo a dare un consiglio ai giocatori: guardate la classifica, pensate a come può diventare ancora più salda con un successo importante, che fuori casa manca da un po'. E poi a quelli che hanno giocato meno ricordo, come ha fatto Marino, che ai nostri tempi senza Maradona in campo si moltiplicavano gli sforzi, per orgoglio proprio e di gruppo. Gazzetta dello Sport.